Convegno al Salone DNA

Il convegno affronta il tema della convergenza tra musei, archivi, e biblioteche (MAB) nella città contemporanea.
Verrà sviluppato sia in senso progettuale (condivisione di funzioni e spazi), sia nel senso della fruizione (integrazione di risorse bibliografico-documentarie).
L’incontro prenderà in esame quattro esperienze italiane che conservano diverse tipologie documentarie (materiale espositivo, bibliografico, archivistico), ricercabili e consultabili per mezzo di cataloghi integrati, strumenti multimedia ecc.
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Programma
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Moderatore
Diego Robotti (Presidente ANAI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta)
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Saluti istituzionali
Eugenio Pintore (Responsabile Settore Biblioteche, Archivi ed Istituti culturali della Regione Piemonte)
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Maurizio Vivarelli (Professore associato di Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia presso il Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche dell’Università di Torino)
Luoghi comuni della memoria. Prospettive di integrazione e modelli di gestione
Nel corso dell’intervento vengono presentate le criticità degli scenari, culturali, sociali, economici, tecnologici, documentari, entro i quali si trovano ad operare archivi, biblioteche e musei, e si propone, alla luce del concetto emergente di ‘bene comune’ di considerare queste istituzioni ‘luoghi comuni’ della conoscenza, vale a dire spazi organizzati entro i quali si rendono disponibili oggetti documentari rappresentativi della memoria culturale e dei patrimoni in cui essa si oggettiva. Da un punto di vista pratico vengono proposti alcuni possibili campi di intervento, posizionati su segmenti disciplinari condivisi. In particolare si richiama la rilevanza della progettazione condivisa degli spazi (co-localizzazione), della co-gestione, della comunicazione di tratti identitari condivisivi, della sperimentazione di progetti interoperabili, aventi per oggetto materiali documentari eterogenei.

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Alessandra Lenzi (Responsabile della Biblioteca del Museo Galileo di Firenze)
Libri, fotografie, documenti, oggetti. Un’esperienza di integrazione dati alla Biblioteca del Museo Galileo
La natura stessa del nostro istituto e la compresenza di risorse librarie, archivistiche, fotografiche e museali ci ha spinto verso una “gestione dell’informazione” comune alle varie tipologie di materiale e che le renda accessibili all’interno di una stessa interfaccia di ricerca.
www.museogalileo.it

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Margherita Scotti (Curatrice dell’Archivio storico “Antonella Bechi Piaggio” di Pontedera)
Il Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” e l’Archivio storico “Antonella Bechi Piaggio”: un caso di successo e integrazione tra passione e rapporto con il territorio
Prendendo spunto dalla ricca attività culturale promossa dalla Fondazione Piaggio, l’intervento cercherà di illuminare le ragioni della vitalità che caratterizza il rapporto tra il Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” e l’Archivio storico “Antonella Bechi Piaggio”, anche grazie alla spinta della passione scatenata da Vespa e dal fruttuoso e vivace scambio con un territorio legato all’azienda da una lunga storia comune.
www.museopiaggio.it

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Francina Chiara (Curatrice del Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti di Como)
Biblio-filo: il Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti
Il Museo Studio del Tessuto della Fondazione Ratti nasce uffi cialmente nel 1998 per volontà di Antonio Ratti che intende aprire al pubblico le proprie collezioni di tessili antichi. Esso costituisce l’esito fi nale di un percorso di raccolta, conservazione e catalogazione, iniziato per fi nalità personaliprofessionali e culminato nella consapevolezza della valenza pubblica di ciò che si è collezionato.
www.fondazioneratti.org/page/34/Museo-del-tessuto

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Paola Pettenella (Responsabile del Settore Archivi storici del Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto)
Opere, libri, fondi d’archivio. Il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
La storia del Mart è caratterizzata dalla presenza congiunta di biblioteca, archivi e opere d’arte dell’Otto e Novecento, beni culturali differenti ma fortemente intersecati, sia nel rapporto fra ricerca e attività espositiva, sia per la natura dell’arte moderna e dei suoi linguaggi.